A San Francisco, nel 1977, la Woodstock dei personal computer

Il 16 aprile 1977 (era un sabato, come oggi) vennero presentati al pubblico due fra i primissimi personal computer. Erano destinati a fare la storia: l’Apple II e il Commodore PET 2001.
L’occasione del doppio debutto era la prima West Coast Computer Faire, organizzata dal matematico Jim Warren, che aveva aperto i battenti il giorno precedente e che secondo molti segnò la nascita dell’industria dei personal computer.
Si svolse a San Francisco, all’Auditorium cittadino, e parteciparono più di 12mila persone, molte di più del previsto. Qualche anno dopo, parlando con Steven Levy per un libro, Jim Warren disse: “Quella prima Computer Faire è stata per gli appassionati di computer quello che Woodstock era stato per il movimento culturale degli anni ‘60. Come quel concerto, quella fiera fu un momento di rivendicazione culturale e il segnale che il movimento hacker era cresciuto”.
Il giorno dell’apertura (venerdì 15 aprile 1977) era stato presentato un altro personal computer che avrebbe avuto molto successo, il TRS-80: il magazine Byte definì quei 3 pc come una sorta di “trinità”.


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Non lo conoscevo per cui mi sono procurato il film TV I pirati di Silicon Valley (Pirates of Silicon Valley) del 1999 basato sul libro Fire in the Valley: The Making of the Personal Computer (Com’era verde Silicon Valley, da noi in Italia) di Paul Freiberger e Michael Swaine del 1984.
Tre macrotemi si dipanano nella sceneggiatura: la rivalità Jobs-Gates, la vita dei due personaggi dal 1971 al 1997 e lo sfondo storico della nascita del personal computer negli USA. Ma c’è anche una ulteriore sottotrama sintetizzata dalla famosa frase di una intervista di Jobs che ne giustifica anche il titolo: “I buoni artisti copiano, ma i grandi artisti rubano!”. Nel film viene fatta dire da entrambi i personaggi dipinti come novelli pirati del 20° secolo: canaglie fuori dai limiti deontologici ma furbi entro i limiti di legge. Quello per cui sono noti nell’immaginario collettivo storico informatico non è mai stato farina del proprio sacco: Gates si appropria del sistema operativo ad interfaccia carattere per PC a 16 bit (il QDOS clone del CP/M a 8 bit a sua volta simile a Unix), mentre Jobs dell’interfaccia grafica a finestre e del mouse; Gates poi copia a sua volta l’ambiente a finestre.
Jobs parve apprezzare l’interpretazione di Noah Wyle (che lo studiò dal vivoper diversi mesi pare), tanto che durante il Macworld Conference & Expo del 1999, fiera dedicata al mondo Apple, lo fa salire sul palco al suo posto, raggiungendolo solo dopo alcuni minuti. Non si rintracciano notizie invece riguardo Gates.

https://www.repubblica.it/online/televisioni/pirati/pirati/pirati.html